A Coverciano la casa dei tecnici delle Nazionali azzurre intitolata a Ferruccio Valcareggi

A Coverciano la casa dei tecnici delle Nazionali azzurre intitolata a Ferru

Nel quadro delle celebrazioni per i 120 anni, la FIGC ha voluto ricordare e rendere omaggio ai campioni del 1968, a cinquant’anni di distanza da quello straordinario successo. E così è stata intitolata a Ferruccio Valcareggi, l’ex ct azzurro che ha portato la Nazionale sul tetto dell’Europa, quella che all'interno del Centro Tecnico Federale di Coverciano diventerà la casa dei tecnici delle rappresentative giovanili azzurre maschili e femminili.

Lo hanno annunciato oggi il Commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini e il direttore generale Michele Uva a margine della presentazione del libro 'Soltanto col mio babbo sul tetto d'Europa', edito da Absolutely Free e scritto da Furio Valcareggi, figlio del ct che regalò all'Italia l'unico titolo europeo, e dal giornalista Alberto Polverosi, alla quale hanno partecipato anche Mario Sconcerti, il campione del mondo 1982 Giancarlo Antognoni e gli ex azzurri Giovanni Galli ed Emanuele Giaccherini.

L’iniziativa prevede che i tecnici delle nazionali giovanili si riuniscano a settimane alterne nella loro sede di Coverciano, come ha spiegato lo stesso Fabbricini: “In questo modo – ha sottolineato il Commissario straordinario – potranno confrontarsi, lavorare, studiare e vivere con più continuità in questa che è la casa del calcio italiano. Vi parteciperanno ogni tanto anche i ct Mancini e Bertolini e pure i commissari tecnici di altre discipline. Nell'attesa abbiamo voluto rendere il giusto riconoscimento ad un grande personaggio e ad un indimenticabile allenatore come Valcareggi”.

Ma, oltre a Valcareggi, il pensiero va ovviamente ai protagonisti di quell’impresa, a cominciare da Giancarlo De Sisti, oggi presente a Coverciano insieme ai familiari di tanti altri azzurri dell’epoca tra i quali Facchetti, Ferrini, Anquilletti e Rosato, ai quali è stata organizzata una visita al rinnovato Centro Tecnico e al Museo del Calcio ed è stata regalata la maglia celebrativa dei 120 anni dopo aver visitato il rinnovato Centro Tecnico. “Quella storica vittoria – continua Fabbricini – è stata davvero importante per il futuro della Nazionale italiana: la consapevolezza, dopo gli anni bui e le delusioni del dopoguerra, di essere tornata grande tra le grandi, tanto da giocarsi la vittoria Mondiale due anni dopo in Messico; quella di Valcareggi è stata l’Italia che ha rialzato la testa, la Nazionale del boom calcistico, dopo quello economico.

I ragazzi del ’68, che abbiamo invitato a Coverciano perché questa è la casa del calcio italiano, erano guidati da un grande uomo, un allenatore di grande spessore tecnico, che è riuscito nell’impresa di far convivere tanti giocatori di qualità senza rompere l’equilibrio della squadra”.

Proprio in tema di Nazionale, stasera l’Italia al femminile giocherà a Firenze contro il Portogallo una gara fondamentale per la qualificazione ai Mondiali del 2019 e Fabbricini ha voluto ricordarlo: “Parlando di passato e futuro, ritengo sia una coincidenza fortunata che a questo evento sia legata, nella stessa giornata e nella stessa città, la gara di qualificazione al Mondiale della Nazionale femminile perché il nostro domani potremmo iniziare a scriverlo oggi mettendo a segno un risultato storico”.
 
 

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