Presentato a Roma il docufilm ‘Crazy For football’. Rivera: “Una bella storia di calcio”

Presentato a Roma il docufilm ‘Crazy For football’. Rivera: “Una bell

Dopo la proiezione del film ieri nella Sala Nassirya del Senato alla presenza del Direttore Generale della Federcalcio Michele Uva, ‘Crazy for Football’ è stato presentato questa mattina alla stampa presso lo Spazio Hdrà di Palazzo Fiano a Roma.
 
Alla conferenza sono intervenuti, in rappresentanza della FIGC il presidente del Settore Tecnico Gianni Rivera, il regista Volfango De Blasi, il presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria Sociale Santo Rullo, l’allenatore della squadra Enrico Zanchini, il preparatore atletico nonché ex campione di pugilato Vincenzo Cantatore e il produttore Marco Lucchetti.
 
Il docufilm, prodotto da Sky Dancers con Rai Cinema in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà e con il patrocinio della Federcalcio, racconta le storie di dodici ragazzi che nel 2015 hanno partecipato ad Osaka al Mondiale di Calcio a Cinque per pazienti psichiatrici: “La sensazione che si ha guardando questo film – ha sottolineato Rivera nel suo intervento – è che si tratti di una storia di calcio dove ognuno ricopre il suo ruolo nella maniera più normale. L’allenatore e tutto lo staff che spronano la squadra motivandola secondo un cliché classico e i giocatori che rispondono conseguentemente. Tutto ciò dà vita a una dinamica tipica di una vera squadra di calcio. E’ questo ritorno alla normalità che mi ha fatto capire quanto questa bella esperienza sia stata utile per aiutare i protagonisti ad affrontare il proprio disagio”.
 
Lo psichiatra Santo Rullo ha sempre creduto nelle potenzialità curative della calcio-terapia: “Le emozioni ci cambiano la vita e quella di vestire la maglia Azzurra è stata per tutti i ragazzi un’emozione forte: far parte di una squadra, con tutte le dinamiche relazionali che si stabiliscono al suo interno, lo sforzo fisico protratto, che fa produrre naturalmente dopamina e serotonina agenti del benessere mentale e che riduce il bisogno di assumere farmaci, sono due elementi fondamentali per ricostruire la socialità che è andata dispersa con la malattia mentale”.
 
Scopo del film, frutto di 170 ore di girato, tre telecamere e un montaggio definito dal regista De Biasi ‘certosino’, è quello di far conoscere al pubblico questa realtà e sensibilizzare l’opinione pubblica per poter dare continuità al progetto. Un’esperienza che avrà il suo seguito con il Mondiale che nel 2018 sarà disputato in Italia, per poi riproporsi nel 2020 in Perù e nel 2022 in Qatar.
 
Lunedì 20 febbraio sarà la volta del debutto nazionale in 45 sale cinematografiche. A Roma, appuntamento nella Multisala Lux (via Massaciuccoli, 31), dove prima della proiezione il regista Volfango De Biasi e il cast presenteranno al pubblico il documentario.

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Trailer Crazy For Football 

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