20 anni di Gianluigi Buffon: Capitano, simbolo, leader

20 anni di Gianluigi Buffon: Capitano, simbolo, leader

Dopo 20 anni saper tornare al punto di partenza non è cosa da tutti. Non smarrire nemmeno per un istante la fame di vittorie, l’attaccamento alla maglia, la dedizione al lavoro, l’entusiasmo di chi vuole continuare a migliorarsi ogni giorno, la voglia di vincere pur avendo già toccato le vette più alte è cosa da fenomeni, è il ritratto di Gianluigi Buffon: Capitano, simbolo, leader.

Oggi Gigi taglia il frastornante traguardo dei 20 anni con la maglia azzurra addosso, un vestito tagliato su misura come nemmeno il miglior sarto sarebbe stato in grado di fare. 7305 giorni rappresentano un’era, una fase storica vera e propria, simboleggiano un periodo che porterà sempre il suo marchio ben impresso. La Storia ha in sé una logica sconosciuta a tutto il resto. Tutto ebbe infatti inizio proprio in uno spareggio mondiale, nel freddo autunno moscovita, quando il 20enne Buffon fu “gettato nella mischia” dall’allora Ct Cesare Maldini; adesso ci apprestiamo a rivivere un paradigmatico ricorso storico con l’incombente spareggio contro la Svezia che troverà ancora Gigi a difendere i nostri colori, stavolta con 173 presenze in Nazionale all’attivo, un’inseparabile fascia di Capitano attorno al braccio ed un titolo di Campione del Mondo alzato al cielo nell’indimenticabile finale di Berlino.

Tutto questo non ha minimamente alterato il suo approccio. Lo farà con la stessa grinta, lo stesso orgoglio e la medesima determinazione della prima volta, lo farà al massimo delle sue possibilità (come il premio FIFA di miglior estremo difensore del 2017 testimonia…) e senza risparmiarsi un istante. Con la Svezia non dovrà infatti essere un cerchio che si chiude ma semplicemente il trampolino per scrivere un altro capitolo di questa stupenda saga, un capitolo intitolato “Russia 2018”.

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