Azzurrini battuti dalla Spagna. Di Biagio applaude la squadra: “Grande reazione”

Azzurrini battuti dalla Spagna. Di Biagio applaude la squadra: “Grande re

Nonostante la vittoria (2-1), la Spagna non riesce a rovinare la festa dell’Olimpico e neppure la serata a Gigi Di Biagio. Al di là del risultato, la giovane Italia ha confermato ancora una volta di che pasta è fatta. Subìto un doppio svantaggio nel giro di tre minuti – dopo la prima parte di tempo condotta con la solita autorità – l’Under 21 sfodera la migliore reazione accorciando le distanze con un colpo di testa di Pellegrini, andando vicina al pareggio nel finale in più di un’occasione.

Come giovedì scorso a Cracovia, anche stasera allo stadio Olimpico Di Biagio presenta un’Italia largamente rimaneggiata per le numerose defezioni, ultima in ordine cronologico quella di Bonifazi. Con Scuffet in porta al posto di Gollini, il tecnico in difesa si affida a Masina, Mandragora, Biraschi, Ferrari, a centrocampo Pellegrini, Cataldi, Benassi, in attacco con Chiesa – confermato dopo l’esordio positivo contro la Polonia – ci sono Berardi e Cerri.

Con cinque titoli europei sulle spalle, l’Under parte decisa e determinata, ma nei primi sette minuti due prodigiosi interventi di Scuffet salvano la porta azzurra. Al 9’ rapida verticalizzazione degli Azzurrini, conclusa da un gran tiro da fuori di Berardi  a cui risponde Pau Lopez con un’ottima parata. Partita vivace, dai ritmi alti e con continui cambi di fronte. All’11’ finisce alto un tiro di Cerri e al 17’ altrettanto fa Chiesa con un colpo di testa.
Buona la gara dell’Italia, capace di mettere in difficoltà la Spagna con le sue verticalizzazioni fino a quando, abbassati i ritmi di gioco, subisce due gol nel giro di tre minuti. Al 35’ Scuffet respinge d’istinto un primo tiro, ma sulla ribattuta Niguez realizza con una volè l’1-0. Al 38’ il raddoppio: su calcio d’angolo Chiesa spizza il pallone fungendo da torre involontaria per il colpo di testa di Mayoral. Il primo tempo si chiude si chiude con una grande parata di Scuffet che nega la doppietta a Niguez.

In avvio di ripresa Italia sfortunata al 2’ prima con Berardi e subito dopo con Benassi. Poi all’11’ la Spagna colpisce il palo con Asensio e Di Biagio coglie l’occasione per effettuare tre cambi: dentro Locatelli, Calabria e Favilli al posto di Cataldi, Mandragora e Cerri.

Il grande impegno e la determinazione degli Azzurrini vengono premiati al 27’, quando Pellegrini si fa trovare al posto giusto sul cross dal fondo di Berardi e di testa spedisce il pallone sotto il sette riaprendo la partita. Grande reazione dell’Italia, con la giusta mentalità. Galvanizzata dal gol e spinta dall’entusiasmo dei 12 mila presenti sugli spalti dell’Olimpico, la squadra di Di Biagio ci prova fino in fondo. Negli ultimi 20 minuti – nel frattempo sono entrati anche Grassi e Di Francesco – la partita la fa solo l’Italia, ma la Spagna non si concede distrazioni e porta a casa il risultato.

Solitamente critico, stavolta il tecnico Luigi Di Biagio sottolinea la grande reazione della squadra dopo il 2-0: “Era il test che volevamo – spiega – perché nel corso di questo biennio, come anche nei precedenti, abbiamo sempre cercato il confronto con squadra di primissimo ordine e la Spagna sicuramente lo è. I ragazzi hanno dato tutto, in particolare mi è piaciuta la loro reazione dopo il doppio svantaggio; dobbiamo stringere gli spazi, questo sì, ma contro la Spagna un risultato del genere ci sta. Ci siamo confrontati con quella che ritengo forse la squadra più forte a livello europeo, abbiamo subito ma anche costruito: sullo 0-0 le occasioni più importanti le abbiamo avute noi”.

L’autore del gol, Pellegrini, aggiunge: “Il nostro è un grande gruppo, ottima è stata la reazione dopo i due gol subiti; abbiamo capito che possiamo andare all’Europeo per giocarcela”.

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