Buon compleanno ai Campioni del mondo Altobelli e Grosso!

Buon compleanno ai Campioni del mondo Altobelli e Grosso!

Alessandro Altobelli, oggi 62enne, nasce il 28 novembre 1955 a Sonnino, piccolo comune della provincia di Latina. Cresciuto nel settore giovanile del Latina, club con cui debutta nel professionismo in Serie C1, nel 1974 approda al Brescia. Con le Rondinelle disputa tre campionati di Serie B, con un rendimento in crescendo che gli vale il passaggio all’Inter.

Nelle undici stagioni disputate in nerazzurro, Spillo vince uno Scudetto (1979/80) e due Coppe Italia (1977/78, 1981/82), totalizzando 466 presenze e 209 gol, secondo marcatore di sempre della storia dell’Inter alle spalle di Giuseppe Meazza. Nella stagione 1988/89 gioca ancora un campionato di Serie A con la maglia della Juventus, prima di chiudere la carriera nella serie cadetta con il Brescia (1989/90).

La sua storia in azzurro parte con l’Europeo del 1980, convocato da Bearzot. In quel torneo Altobelli disputa due partite, compresa la finale per il terzo posto contro la Cecoslovacchia, in cui gioca la sua prima gara da titolare e realizza il suo penalty nella lotteria finale dei calci di rigore che premia i cecoslovacchi.

Alla terza presenza arrivano i primi gol, una doppietta rifilata al Portogallo (3-1) nell’amichevole di Genova del 24 settembre 1980. Da allora Altobelli non segna più fino alla finale del Mondiale del 1982, in cui sigla il momentaneo 3-0 nella finale vinta al Santiago Bernabeu di Madrid contro la Germania Ovest (3-1).

Dopo essersi laureato campione del mondo in Spagna, prenderà parte anche alla Coppa del Mondo 1986 in Messico, in cui segna 4 gol in 4 partite, e agli Europei del 1988, manifestazione in cui colleziona la sua ultima presenza azzurra, nella semifinale persa 2-0 contro l’URSS giocata il 22 giugno a Stoccarda.

In totale Altobelli vanta 61 presenze e 25 gol in Nazionale. Occupa la sesta posizione tra gli azzurri più prolifici della storia (ex-aequo con Baloncieri e Inzaghi), alle spalle di Riva (35), Meazza (33), Piola (30), Baggio e Del Piero (27).

40 candeline invece per Fabio Grosso che nasceva il 28 novembre 1977 a Roma. La sua carriera professionistica inizia nel Chieti, in Serie C2, prima dell’approdo nella massima serie con il Perugia nel 2001. Due stagioni e mezza ad alto livello in Umbria gli valgono l’approdo in Nazionale e il trasferimento al Palermo, che aiuta a tornare in Serie A dopo 31 anni di assenza.

Dopo due campionati in rosanero, culminati nella convocazione azzurra per il vittorioso mondiale tedesco del 2006, si trasferisce all’Inter. Resta in nerazzurro una sola stagione, conquistando Scudetto e Supercoppa Italiana, poi passa all’Olympique Lione. In Francia vince una Ligue 1, una Coppa di Francia ed una Supercoppa di Francia. Chiude la carriera alla Juventus, dove rimane per tre anni, aggiudicandosi lo Scudetto nella stagione 2011-2012.

La sua avventura in Nazionale, come detto, inizia nel periodo perugino. Debutta il 30 aprile 2003 a Ginevra, nell’amichevole vinta 2-1 sulla Svizzera, schierato titolare dal CT Trapattoni. Il 3 settembre 2005 arriva la sua prima rete in azzurro, a Glasgow, nel match di qualificazione mondiale pareggiato 1-1 contro la Scozia.

Ai Mondiali del 2006 vive il momento più alto della sua carriera. Segna il gol che sblocca la semifinale vinta 2-0 contro la Germania. Poi, nella finale di Berlino contro la Francia, trasforma il rigore decisivo che regala agli Azzurri il quarto titolo mondiale della loro storia.

Dopo aver preso parte agli Europei del 2008 e alla Confederations Cup del 2009, chiude la sua esperienza in Nazionale il 14 novembre 2009 nell’amichevole pareggiata 0-0 contro l’Olanda a Pescara, collezionando la sua 48° presenza in azzurro.

Store FIGC