La FIGC a fianco dei calciatori con disturbi mentali: in Giappone con le maglie azzurre

La FIGC a fianco dei calciatori con disturbi mentali: in Giappone con le ma
Si chiama “The World Craziest Cup” ed è una Coppa del Mondo molto speciale. E’ riservata, infatti, a persone con disturbi mentali che dal 23 al 29 febbraio scenderanno in campo ad Osaka, in Giappone, per il primo Campionato del mondo di calcio a 5 organizzato dal Comitato Olimpico e Paralimpico di Tokio 2020, un torneo con Italia, Giappone, Perù e Corea del Sud.
La FIGC per l’occasione sosterrà la Nazionale italiana, fornendo materiale sportivo all’intera squadra. I 12 calciatori azzurri, tutti tra i 20 e i 50 anni e provenienti da ogni parte d’Italia, sono stati selezionati tra una trentina di candidati arrivati da tante regioni italiane da un team molto speciale: Felice Pulici, ex portiere della Lazio e campione d’Italia, Vincenzo Cantatore, pluricampione europeo del pugilato, ed Enrico Zanchini, ex calciatore di serie A di calcio a 5. I tre sono tutti volontari, hanno in comune una sensibilità superiore alla media e la voglia di lavorare con questi ragazzi per dimostrare che lo sport vince lo stigma della malattia.

Durante l’evento, a forte impatto sociale, sarà girato un documentario che racconterà la storia della Nazionale italiana che partecipa al primo mondiale di calcio per pazienti psichiatrici, un’iniziativa giapponese nata sulla scorta di “Matti per il calcio”, girato da Volfango De Biase nel 2004, che raccontava la storia di una squadra di pazienti psichiatrici che partecipò e vinse il campionato organizzato dagli psichiatri appartenente a tutte le ASL italiane. Il documentario, trasmesso dalla RAI in due prime serate speciali della trasmissione Sfide, fece il giro del mondo e vinse numerosi premi internazionali. Intorno a questo documentario nacque un movimento internazionale e da lì l’idea nipponica di organizzare il mondiale.

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