L’Italia sfida la Serbia, antipasto del prossimo Europeo. Evani: “Un test probante”

L’Italia sfida la Serbia, antipasto del prossimo Europeo. Evani: “Un te

Già qualificata in qualità di paese ospitante al Campionato Europeo del 2019, la Nazionale Under 21 prosegue la lunga marcia di avvicinamento alla fase finale del torneo continentale con un altro test probante in casa della Serbia.
 
Dopo l’1-1 con la Norvegia nel match disputato giovedì a Perugia, quinto risultato utile consecutivo da sommare ai successi nelle amichevoli con Slovenia, Ungheria, Marocco e Russia, domani (ore 18.30 – diretta su Rai 2) al ‘Karadjordje Stadium’ di Novi Sad gli Azzurrini se la vedranno con la nazionale padrona di casa, prima nel gruppo 7 delle qualificazioni europee e reduce dal successo per 6-0 contro Gibilterra. “La Serbia è una squadra molto forte – conferma Alberico Evani – nel suo girone di qualificazione è prima a punteggio pieno e ha sempre avuto tanti giocatori di talento. Sappiamo che sarà una gara dura, ma anche noi cercheremo di creare loro qualche problema”.
 
Vincendo l’Italia porterebbe in parità il bilancio delle sfide, che pende dalla parte dei serbi, in vantaggio con due vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. “Abbiamo preparato la partita con molta attenzione – avverte Evani – l’amichevole con la Norvegia ci è servita anche in funzione del match di domani perché, almeno per quanto riguarda la fase offensiva, le mie richieste resteranno le stesse. Quasi sicuramente la Serbia si qualificherà per la Fase finale dell’Europeo e anche per questo motivo quella di domani sarà una gara molto significativa”.

Con la Norvegia gli Azzurrini hanno raccolto meno di quanto creato, complici un po’ di imprecisione sotto porta e i legni colpiti da Parigini e Barella: “Non è tanto il sistema di gioco, 4-3-3 o 4-4-2, che può aumentare il numero dei gol segnati – sottolinea il tecnico –  ma sono il movimento e il gioco di squadra e anche un po’ di cattiveria sotto porta. Il tempo è tiranno, ne abbiamo poco, ma ci affidiamo all’intelligenza dei nostri giocatori. Molti ragazzi sono qui da tempo e sanno cosa vogliamo, siamo anche facilitati dal fatto che il gruppo sta crescendo insieme dai tempi dell’Under 15”.

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