Per Mancini un primo gol in A decisivo, Chiesa rialza la Fiorentina

Per Mancini un primo gol in A decisivo, Chiesa rialza la Fiorentina

Il primo gol in Serie A è un di quei momenti che diventa pietra miliare nella carriera di un calciatore che, così, iscrive il proprio nome in un albo di grande prestigio. Quando poi questo episodio coinvolge un giocatore che non fa della rete il proprio pane quotidiano il tutto assume una tinta ancor più indelebile. Volendo, quindi, questa è stata la domenica di Gianluca Mancini, giovane match winner d’eccezione per l’Atalanta nell’ostico scontro casalingo contro il Chievo.

Il ventunenne centrale difensivo è stato colui che ha riportato in casa orobica i 3 punti in campionato dopo quasi due mesi di astinenza dalla vittoria e lo ha fatto regolando un avversario ostico all’interno di una partita che sembrava stregata, viste le molte occasioni propiziate dai neroblu che però non difettavano nella stoccata decisiva. Un urlo trattenuto per qualche istante quello del classe ’96 ed esploso dopo la convalida di Calvarese, supportato dal VAR nel vidimare l’episodio. Non è mancato l’elogio di Gasperini che ha tenuto a sottolineare come Mancini «[sia] un prospetto interessante, un ragazzo che può far parte dell’Atalanta e ha anche prospettive. Ha fatto un’ottima gara, ha mezzi tecnici e fisici, farà una grande carriera ».

Altra nota di merito nell’ambito delle giovani leve azzurre va attribuita a Federico Chiesa che, con un gol dei suoi fatto di abilità e strapotere atletico, il quinto in campionato, decide a favore dei viola la trasferta di Bologna e mette il freno alla serie di due sconfitte consecutive che contraddistingueva il rollino di marcia della Fiorentina. Quando si accende lui per la squadra di Pioli risulta davvero tutto molto più facile.

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