Sfida statistica “Made in Italy” della 36^ giornata: Bernardeschi vs Verdi

Sfida statistica “Made in Italy” della 36^ giornata: Bernardeschi vs Ve

Siamo ufficialmente entrati nel rush finale di questa accesissima stagione con la Juventus pronta ad ipotecare il settimo titolo consecutivo per mezzo di una vittoria contro il Bologna che, però, è avvezzo a sgambettare alcune grandi nelle annate sotto la gestione Donadoni. Al centro del nostro focus statistico, elaborato come sempre attraverso dati Opta (liberamente consultabili all’interno del nostro sito nella sezione Fantacalcio —> clicca qui), sono finiti due grandi talenti nostrani dotati di tecnica e fisicità come Federico Bernardeschi e Simone Verdi.

Il n°33 bianconero ha vissuto una fisiologica fase di adattamento alla realtà juventina, con un infortunio al ginocchio all’inizio del 2018 che ne ha rallentato il processo: sono ad ogni modo 20 le sue apparizioni per un impiego complessivo pari a 751′. L’ex milanista è invece il perno della compagine emiliana, certamente l’elemento di talento capace di fare la differenza per i rossoblu: 31 presenze per 2.582′.

Il calciatore toscano colpisce per la capacità di essere sempre decisivo, per l’attitudine nel dare un contributo costantemente apprezzabile ai risultati di squadra: la sua efficacia nei passaggi, pari all’85% e l’abilità nell’uno contro uno (53,3% di duelli vinti) sono la cartina tornasole di questa disamina; rispettivamente, Verdi si ferma al 77,7% ed al 46,6%, numeri tutt’altro che rivedibili comunque. All’esito di 5 contrasti vinti, 10 intercettazioni e pagando lo scotto di 16 falli commessi con 4 gialli al passivo, Bernardeschi recupera 38 palloni, 1,9 a partita. Molto meglio riesce a fare Verdi in tal senso, con 144 palloni recuperati (4,6 a partita), frutto di 21 contrasti vinti e 35 intercettazioni con 20 falli commessi ma una sola ammonizione rimediata.

Chiudendo la rassegna statistica con le cifre offensive, spicca la media-gol del bianconero che timbra il cartellino ogni 187′ per 4 reti totali contro le 8 del collega di reparto, siglate però con una frequenza pari ad una ogni 322′. Verdi è stato addirittura capace di andare in doppia cifra nel computo degli assist, arrivando a quota 10; anche Bernardeschi però si difende con 6.

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