Sfida statistica “Made in Italy” della 37^ giornata: Caldara vs Romagnoli

Sfida statistica “Made in Italy” della 37^ giornata: Caldara vs Romagno

Atalanta-Milan è un autentico spareggio per la qualificazione diretta in Europa League, stante la vittoria della Juventus in Coppa Italia che farà in modo da qualificare quinta, sesta e settima in classifica della Serie A per la seconda competizione europea dedicata ai club, con la settima che, però, dovrà affrontare ben tre turni preliminari, sconvolgendo pertanto la preparazione estiva. Separate soltanto da un punto, Atalanta e Milan si giocheranno quindi moltissimo in questo scontro. Al centro del nostro focus statistico, elaborato come sempre attraverso dati Opta (liberamente consultabili all’interno del nostro sito nella sezione Fantacalcio —> clicca qui), sono finiti Mattia Caldara e Alessio Romagnoli, presente e futuro della retroguardia azzurra.

La Dea guidata da Gasperini si è resa nuovamente artefice di una stagione sopra le righe, esprimendo gioco, passione e personalità; nonostante lo stop per infortunio, Caldara è riuscito a restare ad altissimi livelli di rendimento, collezionando comunque 22 apparizioni in campionato per 1.980′. Romagnoli, dal canto suo, è sempre al vertice delle gerarchie rossonere con le 26 presenze e i 2.175′ spesi i campo a darne riprova. Sono entrambi molto precisi nella fase di uscita, impostando il gioco con una certa sicurezza: Caldara fa registrare un’efficacia dell’84,3% sui 935 tentativi di passaggio realizzati mentre Romagnoli si erge addirittura al 91,1% su un totale di 1.378. Molto vicine le cifre riportate in merito ai duelli individuali: su 199 episodi, il centrale orobico ne ha risolti a proprio favore il 55,8%, mentre l’ex romanista il 57,6% su 165. Sono, rispettivamente, 42 e 64 i duelli aerei vinti, con 191 palloni recuperati da Caldara e 92 da Romagnoli.

Molto ravvicinati anche i parametri in fase di tackle: 67,6% l’efficacia del neroblu, 68,4% quella del rossonero che, su 30 falli commessi, ha rimediato sei cartellini gialli (con un rosso per somma di ammonizioni) contro i 5 del collega di reparto, a sua volta all’esito di 31 infrazioni contestategli. 39 a 20 il computo delle intercettazioni.

Tre le reti siglate dall’atalantino, una ogni 660′, due quelle del n°13 milanista, una ogni 1.087′.

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