Sfilata di campioni per la ‘Hall of Fame’. Dalla prossima edizione un premio intitolato ad Astori

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Parata di stelle nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze per la cerimonia di premiazione della ‘Hall of Fame del calcio italiano’, il riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti capaci di lasciare un segno indelebile nella storia del nostro calcio. Altre undici figure leggendarie del nostro calcio sono entrate a far parte della ‘Hall of Fame’, andando ad arricchire una straordinaria rosa di 77 nomi in cui compaiono anche grandi campioni del passato ormai scomparsi: Alessandro Del Piero (Giocatore italiano), Ruud Gullit (Giocatore straniero), Osvaldo Bagnoli (Allenatore italiano), Sergio Campana (Dirigente italiano), Bruno Conti (Veterano italiano), Elisabetta Vignotto (Calciatrice italiana), Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz e Azeglio Vicini (Premi alla memoria).

Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, il Sub Commissario Alessandro Costacurta, il Direttore Generale e Vice Presidente UEFA Michele Uva, l’attuale tecnico della Nazionale Luigi Di Biagio con il Team Manager degli Azzurri Gabriele Oriali, il Vice Segretario UEFA Giorgio Marchetti, il responsabile mondiale degli arbitri Pierluigi Collina, il Membro dell’Esecutivo FIFA Evelina Christillin, il Membro d’Onore della FIGC Antonio Matarrese e l’ex presidente federale Giancarlo Abete. Presenti anche i presidenti della Lega B Mauro Balata, della Lega Pro Gabriele Gravina, dell’Associazione italiana allenatori (AIAC) Renzo Ulivieri, dell’Associazione italiana calciatori (AIC) Damiano Tommasi e il numero uno dell’Associazione italiana arbitri (AIA) Marcello Nicchi. A fare gli onori di casa il Sindaco di Firenze Dario Nardella, con Ilaria d’Amico a presentare una cerimonia ricca di sorprese, prima tra tutte l’annuncio di un premio per commemorare Davide Astori.

Nel suo intervento il Commissario Straordinario Roberto Fabbricini ha sottolineato come la ‘Hall of Fame’ rientri tra le iniziative per l’anniversario dei 120 anni della Federazione: “Quest’anno celebriamo 120 anni della FIGC e i 60 anni di Coverciano, un posto sul quale si stanno impegnando forze ed energie. Posso aggiungere che Firenze è la capitale del nostro calcio.  Lavoriamo con la più grande federazione dello sport italiano, siamo contenti quando una cosa è vista in modo positivo e il calcio è una cosa positiva”.

“Interpretando il senso di partecipazione di tutto il calcio italiano – ha annunciato dal palco il Sub Commissario federale Alessandro Costacurta – dalla prossima edizione della ‘Hall of Fame’, d’accordo con la giuria, ci sarà un premio speciale per il ‘Fair play’ e sarà dedicato a Davide Astori”.
“La drammatica scomparsa di Astori – ha dichiarato il Sindaco Dario Nardella – ha contribuito ancora di più a legare i colori Viola alla Nazionale. Quando racconto alla gente che incontro per il mondo che a Firenze c’è la sede della Nazionale italiana, la cosa colpisce sempre e crescono l’entusiasmo e l’interesse per la città”.

Il Dg Uva ha ringraziato il Sindaco Nardella, i giurati e i premiati, che hanno percorso centinaia di chilometri pur di essere presenti alla cerimonia di oggi: “Chi è salito qui sul palco ha speso bellissime parole sul calcio. Evidentemente stanno recependo il segnale diverso che abbiamo voluto dare, ovvero far sì che i ragazzi abbiano la possibilità di conoscere i protagonisti del nostro sport”. Uva ha poi ricordato i recenti successi delle nazionali giovanili azzurre: “Le qualificazioni delle nostre quattro nazionali giovanili maschili e femminili alla Fase finale dei rispettivi Campionati Europei sono un concreto segno di speranza. Insieme al Commissario Fabbricini e ai Sub Commissari stiamo cercando di costruire un bel percorso per il futuro del nostro calcio”.

A decretare lo scorso dicembre i vincitori della settima edizione, alla presenza del Dg Michele Uva, è stata una giuria composta dal Presidente dell’Ussi Luigi Ferrajolo e dai direttori delle testate giornalistiche sportive nazionali Andrea Monti (La Gazzetta dello Sport), Alessandro Vocalelli (Il Corriere dello Sport/Il Guerin Sportivo), Paolo De Paola (Tuttosport), Gabriele Romagnoli (Rai Sport), Federico Ferri (Sky Sport), Matteo Marani (Sky Sport 24), Alberto Brandi (Sport Mediaset) e Piercarlo Presutti (Servizi sportivi Ansa).

Nella categoria ‘Giocatore straniero’ Ruud Gullit va ad aggiungersi ad altri mostri sacri del calcio mondiale come Platini, Van Basten, Batistuta, Maradona, Ronaldo e Falcão: “Voglio ringraziare l’Italia perché mi ha insegnato tanto – ha detto il campione olandese consegnando come cimelio al Museo del Calcio la maglia scudettata del Milan – qui ho visto tanta passione, perché sapete apprezzare la bellezza delle cose. Ai miei tempi il calcio italiano era il top al mondo, per questo sono così onorato di ricevere questo premio”.

Alessandro Del Piero, premiato come ‘Giocatore italiano’, succede ad altre leggende del nostro calcio come Baggio, Maldini, Baresi, Cannavaro, Vialli e Bergomi: “La Nazionale è un impegno totale, unico, per chi gioca a calcio è il massimo. Ho cominciato da bambino a giocare a pallone, in strada, in cortile, dove capitava. Ero il più piccolo e il più timido, ma ho rincorso il mio sogno di fare il calciatore con determinazione e passione. Un sogno che poi si è avverato e che si è concluso con la massima aspirazione: la vittoria del Mondiale”.

Un altro campione del mondo, Bruno Conti, è entrato a far parte della ‘Hall of Fame’ nella ‘Categoria veterano’, consegnando come cimelio al Museo del Calcio una medaglia della Zecca con la sua immagine e la data della vittoria dell’Italia ai Mondiali del 1982: “Sono partito dalla Roma per arrivare a vincere un Mondiale, quindi posso dire di aver avuto una carriera molto gratificante. I paragoni con Maradona e Zico?  Parliamo di due fenomeni. Ho avuto caratteristiche tecniche simili a tutti e due, anche se giocavo in un ruolo diverso, stavo sulla fascia e dovevo anche aiutare la squadra a difendere”.

Premiato nella categoria ‘Allenatore italiano’, Osvaldo Bagnoli ha consegnato al Museo del Calcio di Coverciano un quadro con le immagini dello scudetto vinto alla guida del Verona nel 1985: “Purtroppo – ha dichiarato – ho perso la memoria e certe cose non le ricordo. Lo scudetto vinto me lo ricordo invece”. Elisabetta Vignotto, una delle icone del calcio in rosa, ha invece consegnato come cimelio una vecchia maglia Azzurra, di quando la Nazionale Femminile non era ancora sotto l’egida della FIGC: “Il calcio femminile sta andando dove si deve andare, con l’acquisizione del settore femminile da parte delle squadre maschili. Si doveva partire prima, ora stiamo aprendo una strada nuova, con le ragazze che in Nazionale stanno provando a qualificarsi per il Mondiale. Io faccio il tifo per loro”.

Come ‘Dirigente italiano’ il riconoscimento è andato al fondatore dell’Assocalciatori Sergio Campana, mentre i premi alla memoria sono stati conferiti a Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz e all’ex Ct delle ‘Notti Magiche’ Azeglio Vicini. Prima della cerimonia i premiati e i giurati, insieme ad alcuni rappresentanti della FIGC, si sono ritrovati presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove il Ministro uscente dello Sport Luca Lotti ha portato il suo saluto.

Di seguito la composizione della ‘Hall of fame del calcio italiano’

Giocatori italiani: Roberto Baggio (dal 2011), Paolo Maldini (dal 2012), Franco Baresi (dal 2013), Fabio Cannavaro (dal 2014), Gianluca Vialli (dal 2015), Giuseppe Bergomi (dal 2016), Alessandro Del Piero (dal 2017).

Giocatori stranieri: Michel Platini (dal 2011), Marco Van Basten (dal 2012), Gabriel Batistuta (dal 2013), Diego Armando Maradona (dal 2014), Ronaldo (dal 2015), Paulo Roberto Falcão (dal 2016), Ruud Gullit (dal 2017).

Allenatori italiani: Arrigo Sacchi (dal 2011), Marcello Lippi (dal 2011), Giovanni Trapattoni (dal 2012), Fabio Capello (dal 2013), Carlo Ancelotti (dal 2014), Roberto Mancini (dal 2015), Claudio Ranieri (dal 2016), Osvaldo Bagnoli (dal 2017).

Dirigenti italiani: Adriano Galliani (dal 2011), Giampiero Boniperti (dal 2012), Massimo Moratti (dal 2013), Giuseppe Marotta (dal 2014), Corrado Ferlaino (dal 2015), Silvio Berlusconi (dal 2016), Sergio Campana (dal 2017).

Arbitri: Pierluigi Collina (2011), Luigi Agnolin (dal 2012), Paolo Casarin (dal 2012), Cesare Gussoni (dal 2013), Sergio Gonella (dal 2013), Stefano Braschi (dal 2014), Roberto Rosetti (dal 2015).

Veterani italiani: Gigi Riva (dal 2011), Dino Zoff (dal 2012), Gianni Rivera (dal 2013), Sandro Mazzola (dal 2014), Marco Tardelli (dal 2015), Paolo Rossi (dal 2016), Bruno Conti (dal 2017).

Calciatrice Italiana: Carolina Morace (dal 2014), Patrizia Panico (dal 2015), Melania Gabbiadini (dal 2016), Elisabetta Vignotto (dal 2017).

Premi alla memoria: Giovanni Ferrari, Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Gaetano Scirea, Enzo Bearzot, Fulvio Bernardini, Vittorio Pozzo, Ferruccio Valcareggi, Ottorino Barassi, Artemio Franchi, Giovanni Mauro (dal 2011), Valentino Mazzola, Angelo Schiavio, Nereo Rocco, Concetto Lo Bello (dal 2012), Eraldo Monzeglio (dal 2013), Ferruccio Novo, Carlo Carcano, Giacomo Bulgarelli (dal 2014), Giacinto Facchetti, Helenio Herrera, Umberto Agnelli (dal 2015), Nils Liedholm, Giulio Campanati, Cesare Maldini (dal 2016), Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz, Azeglio Vicini (dal 2017).

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