Ventura: “Oggi sappiamo che ci sono i presupposti per fare qualcosa di importante”

Ventura: “Oggi sappiamo che ci sono i presupposti per fare qualcosa di im

“Nella prima conferenza stampa da Commissario tecnico avevo detto che c’era un’infornata di giovani più importante di quanto si potesse immaginare. Oggi sappiamo che ci sono davvero i presupposti per fare qualcosa di importante”: sono parole positive ed incoraggianti quelle pronunciate da Gian Piero Ventura in conferenza stampa, a conclusione del secondo raduno riservato ai calciatori emergenti.

Ventidue Azzurri si sono allenati per due giorni a Coverciano, tra questi dieci volti nuovi rispetto al precedente appuntamento. Il cittì è soddisfatto, ma non fa previsioni di eventuali inserimenti nel gruppo in vista della gara di qualificazione con l’Albania e dell’amichevole con l’Olanda: “Abbiamo un mese di tempo a disposizione, speriamo che succedano cose positive. L’obiettivo iniziale era che, se da questi gruppi avessimo avuto la fortuna di estrapolare 5/6 elementi, avremmo fatto bingo. Oggi sappiamo di avere una Nazionale futuribile, ma è difficile fare i conti con chi sarà presente a marzo”.

Sollecitato, Ventura parla anche di qualche singolo: “Gagliardini mi stupisce meno di molti altri. L’ho convocato anche prima che lo conoscessero tutti. Ha notevoli potenzialità. Quando mi chiedono di Verratti dico sempre che gli auguro tanta salute, abbiamo bisogno di lui. E’ il futuro della Nazionale, può determinare ogni partita. Nonostante la giovane età, ha avuto diverse vicissitudini, ma quando sta bene è determinante. Non ho mai avuto un dubbio su di lui, il problema è averlo sano, senza infortuni. Pellè? Ha avuto le sue occasioni. Le porte sono aperte per tutti, ma abbiamo intrapreso un percorso di ringiovanimento del gruppo”.

Il 24 marzo gli Azzurri sfideranno allo stadio ‘Renzo Barbera’ di Palermo l’Albania di De Biasi in una gara chiave per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA del 2018. Lo sa bene Ventura, che punta molto sul sostegno del pubblico: “Mi hanno detto che Palermo non ha mai deluso, è una città che ama il calcio e ama la Nazionale. Mi auguro che non deluda anche quest’anno perché ci sono due partite fondamentali, quelle con Albania e con Israele, la Spagna è una cosa a parte. E in queste partite abbiamo bisogno del nostro pubblico: se è difficile giocare su certi campi, mi auguro che sia complicato anche per le altre nazionali giocare in casa nostra”.

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