Ventura: “Servono cuore e determinazione”. Buffon: “I tifosi possono darci una grossa mano”

Ventura: “Servono cuore e determinazione”. Buffon: “I tifosi possono

Gian Piero Ventura vuole conquistare a tutti i costi il suo decimo successo da Ct e non potrebbe essere altrimenti, visto che solo una vittoria con due gol di scarto permetterebbe domani alla Nazionale di qualificarsi al Mondiale. Dopo la sconfitta in Svezia gli Azzurri hanno infatti un solo risultato a disposizione per poter volare a giugno in Russia: “Abbiamo analizzato la gara di venerdì – dichiara il Commissario tecnico in conferenza stampa dal Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile, dove gli Azzurri stanno preparando il ritorno del play off – prendendo coscienza che abbiamo fatto delle cose e che ne potevamo fare molte di più. La tattica è importante, ma da sola non basta, come non bastano da soli cuore e determinazione. Le tre cose insieme ti garantiscono il successo”.

Una pioggia di critiche e suggerimenti è caduta in questi giorni su Ventura: “Ci vorrebbero mesi per ascoltarli tutti – dice sorridendo – un allenatore li ascolta, ma poi decide sempre di testa sua. Quando sono arrivato in Nazionale lo scenario era questo: si qualificava direttamente al Mondiale una sola e nel girone c’era la Spagna. Il percorso è stato buono, avevamo messo in preventivo che la Spagna era più forte e sapevamo che probabilmente saremmo andati ai play off. Ora ci siamo, se perderemo si faranno certe considerazioni, se vinceremo se ne faranno altre”.

Al termine del match di Solna il Ct non aveva nascosto il malcontento per un arbitraggio un po’ troppo permissivo: “Ho detto che la gara poteva essere gestita in modo più corretto, ma non entro nel merito. Certo che se uno gioca con un naso fratturato, un minimo di dispiacere c’è. Ma noi siamo l’Italia e se ci qualifichiamo dobbiamo farlo giocando a calcio. Mi auguro che ci sia grande rispetto nel corso della partita”. Domani non ci sarà Marco Verratti, ammonito a Solna e squalificato per il ritorno, e sono previste alcune novità anche in considerazione del fatto che si tornerà in campo a sole 72 ore dalla gara d’andata: “Qualcosa cambierò – annuncia il Ct –  e speriamo di cambiare in meglio, ma questo lo vedremo alla fine della partita”.

Come di consueto nella conferenza stampa della vigilia c’è anche Gigi Buffon: “Vogliamo andare al Mondiale – ribadisce il capitano azzurro – è un momento molto alto di tensione ed è inevitabile vista la posta in palio e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere. C’è la possibilità di ribaltare il risultato e noi lavoriamo e culliamo il sogno di ottenere questo obiettivo, sapendo che è un momento molto importante per noi, per la nazionale e per la storia della nazionale”. Per le scelte personali ci sarà tempo, adesso è fondamentale concentrarsi sul presente e sulla sfida di domani: “Mi è capitato tante volte di essere davanti ad un bivio importante nella mia carriera, ma è il destino di ognuno di noi. Ora la mia situazione non conta nulla, abbinerei solo un risultato personale a uno collettivo molto più importante”.

Mai come stavolta per raggiungere l’obiettivo sarà determinante la spinta del ‘Meazza’, uno stadio in cui gli Azzurri sono imbattuti (22 vittorie e 4 pareggi nei 26 incontri disputati) e che sarà tutto esaurito per trascinare l’Italia verso il Mondiale: “Non fa parte della mia storia essere un capopopolo – l’appello di Buffon – ma mi piacerebbe e mi emozionerebbe che ogni tifoso allo stadio si spogliasse della maglia della propria squadra di club e indossasse solo il colore azzurro. Sicuramente una predisposizione all’accettare anche qualche sbavatura e qualche errore, che domani potremo compiere, farà sì che ogni giocatore possa sentirsi capito e aiutato dagli spettatori. Non bisogna approcciare la gara con uno spirito critico, questo farebbe solo del male. Poi dopo il novantesimo ci potrebbero essere i fischi e dovremmo avere l’umiltà di accettarli. Ma finché c’è speranza, un atteggiamento positivo del pubblico può darci una grossa mano”.

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